«La scrittura esige virtù scoraggianti, sforzi, pazienza; è un'attività solitaria in cui il pubbico esiste solo come speranza».

Simone De Beauvoir, Memorie d'una ragazza perbene (trad. di Bruno Fonzi)

venerdì 18 novembre 2011

Promozione e premi

La promozione
 
Sarebbe buona prassi l’applicazione delle seguenti consuetudini:
-  Che l’autore e l’editore concordino insieme le modalità di promozione del libro.
-  Che la casa editrice informi l’autore su tutte le persone che contatta per promuovere la sua opera.
-  Nel caso in cui l’autore venga invitato a un festival o a una presentazione, è giusto che l’editore informi l’autore in merito affinché possa scegliere se partecipare o meno. In caso di partecipazione, inoltre, l’autore sarà informato sulle modalità e sui soggetti con i quali si relazionerà.
Nel caso in cui la casa editrice venga contattata, ad esempio, da una giuria letteraria, da un regista di teatro o cinema interessato all’opera, da un insegnante ecc., l’autore deve essere messo a conoscenza delle comunicazioni, delle trattative e delle discussioni che per oggetto hanno lui e la sua opera.
 


I premi
 

In alcuni contratti è previsto che, in caso di vincite in denaro di premi letterari, una parte vada all’editore. Si può anche accettare questa clausola, a patto, però, che l’editore si impegni a promuovere il libro. Nel caso in cui sia l’autore a svolgere il lavoro di promozione, non riteniamo giusta la pratica della spartizione del premio. Se la partecipazione al premio comporta un costo, in caso di divisione equa della spesa tra autore ed editore, è giusto che sia diviso anche l'eventuale premio in denaro. In caso contrario, se l'autore si occupa delle modalità di iscrizione e partecipazione al premio, e se provvede anche autonomamente alla spesa di partecipazione alle spese di iscrizione, non dovrebbe essere prevista nessuna spartizione con l'editore dell'eventuale premio. Sarebbe una buona prassi precisare tutto questo fin dal contratto di edizione iniziale.

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Redazione Scrittori in Causa.

3 commenti:

  1. Per la partecipazione ai premi letterari del mio primo romanzo (no EAP) non c'era alcuna clausola che prevedeva spartizioni con l'editore, però di fatto per partecipare ad alcuni premi occorrono tante copie (per dirne uno allo Stresa ne servono dieci). A un certo punto occorre ordinare a proprie spese le copie necessarie per poterle inviare e dunque un rientro economico per la "no EAP senza clausola" c'è lo stesso.

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  2. Valerio,
    capisco che non ti sembri giusto dover acquistare tante copie del libro per partecipare a un concorso, ma il fatto che tu poi non debba nulla all'editore in caso di vincita in denaro è buono, in certi contratti gli editori si riservano il 50% (a volte anche di più) su qualunque premio vinto dagli autori indipendentemente da chi paga per partecipare.
    Nel tuo caso si spera che per contratto fosse previsto per te, in quanto autore, almeno uno sconto sostanzioso sul prezzo di copertina per le copie che acquisti.
    Carolina Cutolo

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    1. Carolina,
      sì lo sconto per l'autore è del 30% sul prezzo di copertina.

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